Campi estivi per bambini: come sceglierli?

0
212
Campi estivi per bambini

Sei una mamma lavoratrice alla ricerca di campi estivi per bambini? Allora sei arrivata nel posto giusto, poiché in questo articolo ti forniamo preziosi consigli per scegliere il campo estivo migliore secondo le attitudini e le preferenze di tuo figlio.

Quel periodo dell’anno in cui la scuola finisce, ma le ferie sono ancora troppo lontane, diventa spesso per le mamme lavoratrici un periodo infernale soprattutto se non sanno a chi lasciare i loro figli.

Ed è proprio in questo periodo dell’anno che ci vengono in aiuto i famosi campi estivi per i più piccoli, nati per intrattenere i bambini con attività ludico-didattiche durante i mesi estivi.

Le proposte sul mercato sono ormai tantissime tra campus in città, sportivi, nella natura ecc. Ma come scegliere il miglior campo estivo per bambini? Lo scopriamo nei successivi paragrafi.

Campi estivi per bambini: le domande da porsi per una scelta oculata

La scelta del miglior campo estivo per i tuoi figli può essere influenzata da una serie di fattori che bisogna assolutamente prendere in considerazione, senza lasciare mai nulla al caso. È necessario quindi porsi una serie di domande per effettuare una giusta valutazione. Quali? Scopriamole subito!

Qual è il tuo budget?

Questa è sicuramente la prima domanda che devi porti quando inizi a pensare ad un campo estivo per i tuoi figli. L’iscrizione ad un campo estivo determina sicuramente un’uscita in più nel bilancio familiare, che però non puoi evitare se non sai a chi lasciare i bambini in quel periodo dell’anno.

Proprio per questo è necessario valutare qual è effettivamente la cifra che hai a disposizione e confrontare le offerte dei vari campus. Fai la “formichina” e metti da parte qualcosa durante l’anno, così non dovrai “dissanguare” le tue finanze in una sola volta.

I prezzi dipendono in genere dal tipo di struttura dove si svolgeranno le attività, dalle attività proposte, dal numero di personale che ci lavora e dal pernottamento. Inoltre bisogna considerare anche i costi extra come ad esempio il trasporto, i pasti ed eventuali gite fuori sede che potrebbero essere organizzate.

Quali attività sono più adatte a tuo figlio?

La valutazione delle attività da svolgere offerte dal campo estivo è uno dei punti fondamentali. Se il bambino ha una maggiore attitudine allo sport, allora un campus dove si svolgono tornei e partite potrebbe essere sicuramente più apprezzato da lui rispetto ad uno dove si svolgono attività creative.

Se parliamo di bambini più piccoli, è sicuramente più opportuno scegliere un campo estivo dove c’è una precisa routine alla quale lui è già abituato; se invece si tratta di ragazzini dagli 11 anni in su, cambiare aria e ritmo sarà mille volte più stimolante.

Bisogna inoltre considerare il carattere dei propri figli prima di scegliere dove mandarli. Se il bambino socializza facilmente, è molto estroverso e ha già avuto esperienze fuori casa o a contatto con la natura, allora avrà uno spirito di adattamento maggiore rispetto a chi ha un carattere più introverso, è più timido e magari non ha mai avuto esperienze simili.

Confrontati con i tuoi figli, chiedi loro se un’esperienza del genere potrebbe piacere, se le attività che propone il campo possono interessare e se hanno voglia di fare nuove amicizie e trascorrere delle ore fuori casa lontano dalla loro comfort zone.

Il dialogo con i figli deve essere sempre al centro di tutto e non bisogna mai scegliere per loro senza essersi confrontati prima. In questo modo non avranno per niente voglia di andare al campo estivo e lo vedranno solo come un ripiego!

Quali sono le esigenze della famiglia?

Una volta fatta una scrematura dei campi estivi per bambini più interessanti e attinenti alle esigenze di tuo figlio, valuta anche le esigenze di tutta la famiglia. Bisogna trovare degli orari che possano essere congeniali per tutti, e soprattutto un campo che non sia molto distante dalla propria abitazione o dal proprio lavoro, così che in caso di emergenza si possa raggiungere facilmente.

Portare il bambino al campo estivo non deve stressare gli altri componenti della famiglia: il bambino se ne accorgerà e si sentirà soltanto un peso per gli altri. Quindi la parola magica è: organizzazione!

Quanto dura il campo estivo

Prima di iscrivere tuo figlio al campo estivo informati sulla sua durata e chiedi se è possibile effettuare una settimana di prova, per valutare insieme a lui se è il posto giusto da continuare a frequentare o se eventualmente cambiare struttura.

In ogni caso cerca di trasmettere a tuo figlio l’entusiasmo di vivere nuove esperienze, nuove amicizie e fare attività che normalmente non farebbe.

Cerca di invogliarlo ma al tempo stesso di ascoltarlo, così facendo il bambino si sentirà parte della scelta e non vedrà il campo estivo come un obbligo.

Campi estivi per bambini: la struttura è affidabile?

Informati sempre su chi sono i tutor che seguiranno i tuoi figli e se sono persone formate e competenti, sul programma giornaliero e sull’equipaggiamento da portare.

Non ti dimenticare di comunicare eventuali patologie, intolleranze o allergie che ha tuo figlio e chiedi come vengono gestite eventuali emergenze mediche.

Foto: Pixabay

Articolo precedenteFringe benefit e flexible benefit: qual è la differenza?
Articolo successivoI bambini soffrono se la mamma lavora? 5 consigli utili per gestire la situazione
Pina Tamburrino
Presidentessa Osservatorio Mondo Retail - MagicStore

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui