Come gestire gli animali in periodo di Coronavirus

L’avvento del Coronavirus ha letteralmente stravolto le nostre vite, ed anche quelle dei nostri animali. Una pandemia non era certo in preventivo, quindi molte persone sono andate in difficoltà non sapendo come gestire gli animali ai tempi del Coronavirus.

In effetti i nostri amici pelosi sono molto ricettivi e sicuramente hanno compreso che qualcosa non va, quindi bisogna considerare l’impatto psicologico che questa situazione ha avuto su di loro.

I nostri amici a 4 zampe percepiscono i sentimenti e le emozioni dei padroni e tendono a somatizzarle, quindi è importante trasmettere tranquillità e serenità per evitare che possano innervosirsi eccessivamente.

Come gestire gli animali nella fase 2: rispettare il distanziamento sociale

Molte persone hanno pericolosamente scambiato la fase 2 con una sorta di “liberi tutti”. Non è affatto così, anzi proprio questo è il periodo in cui prestare ancora più attenzione poiché il contenimento del virus adesso è fondamentale per evitare pericolosissime nuove ondate di contagio. Risulta quindi importante rispettare le regole del distanziamento sociale e del buon senso seguite finora.

É possibile portare il cane a spasso, ma senza allontanarsi eccessivamente dalla propria abitazione e solo per permettere all’amico peloso di espletare i suoi fisiologici bisogni. In poche parole il cane non deve essere una scusa per andarsene in giro per la città. Per il momento è preferibile evitare parchi o giardinetti troppo affollati.

Quando due cani si incrociano amano annusarsi e giocare tra di loro, di conseguenza anche i padroni rischiano di stare troppo ravvicinati. Con buona pace degli amici a 4 zampe, al momento bisogna evitare contatti con le altre persone.

Ovviamente bisogna circolare con guanti e mascherine, mantenendo il distanziamento sociale di almeno un metro.

Come gestire l’alimentazione dei cani?

Un altro problema tutt’altro che secondario riguarda l’alimentazione dei cani. In questo periodo le uscite dei nostri animali sono fortemente limitate, di conseguenza si riduce anche l’attività fisica. Ciò potrebbe favorire problemi di sovrappeso, una condizione pericolosa per cani anziani o che soffrono di determinate patologie. Tra l’altro in questo periodo i padroni, stando più tempo in casa, tendono a fare molti “regali” gastronomici ai loro animali.

Bisogna invece limitare l’alimentazione secondo strategie specifiche in base anche alla stazza del cane. Una buona idea è quella di limitare leggermente la quantità di cibo, concedendo magari qualche snack in più purché sia sano e non di produzione industriale. Si può abbondare con la frutta e le verdure fresche, tra cui mele, banane, pesche, pere, broccoli, cavoli, fagiolini, finocchi, zucchine ecc.

In alternativa si può ricorrere al cibo light, una soluzione ideale per cani di grande stazza o sempre affamati. In tal caso è possibile aumentare leggermente la dose, in modo da soddisfare il senso di fame del cane ed evitare problemi di sovrappeso.

Cane e veterinario: come comportarsi?

Se il cane dovesse presentare un problema di poco conto, è consigliabile consultare telefonicamente un veterinario per individuare la causa. Se invece il problema è piuttosto urgente e bisogna portare il cane dal veterinario, è comunque consigliabile prendere un appuntamento telefonico per evitare assembramenti.

Nel caso in cui il cane dovesse essere ricoverato, la padrona non può fargli visita né recarsi presso l’ambulatorio, se non su espressa richiesta del veterinario. Sono misure dure, ma inevitabili per contrastare il diffondersi del contagio.

Molte persone si chiedono come come gestire gli animali nella fase 2 se i padroni si contagiano. Al momento non esistono prove scientifiche che gli animali possano essere contagiosi, quindi non comportano alcun rischio.

In rarissimi casi gli animali sono risultati positivi, ma sono stati contagiati dai loro stessi padroni. Un essere umano quindi può contagiare un animale, anche se è un evento raro, mentre stando alle ultime ricerche scientifiche, è pressoché impossibile che un cane contagi un uomo.

In questi casi è opportuno affidare il proprio animale a qualche persona di fiducia o, nel caso in cui nessuno fosse disponibile, informare le autorità competenti affinché qualcuno possa prendersene cura.

Come gestire gli animali da un punto di vista psicologico

Cani, gatti ed animali domestici in generale in questo periodo hanno rappresentato un’importante valvola di sfogo per le persone, che hanno dovuto fronteggiare anche le ripercussioni psicologiche del lockdown.

Giocare un po’ di più con i propri animali va bene, ma non bisogna eccedere in coccole e carezze altrimenti potrebbero sentirsi soffocati. Anche loro hanno bisogno dei loro spazi e devono percepire che tutto vada bene. Eventuali cambiamenti di comportamento potrebbero quindi innervosirli, provocando così l’effetto contrario.

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