Come gestire membri dello staff che non vanno d’accordo

Come gestire i membri dello staff che non vanno d’accordo? Una domanda che dovresti porti, indipendentemente che sei a capo di una piccola azienda o di una multinazionale. I conflitti sul lavoro infatti rischiano di ripercuotersi negativamente anche sul rendimento dei singoli membri e, come un effetto domino, incidono sulla produttività di tutto il team.

Talvolta i litigi nascono da incomprensioni sul lavoro, mentre in altri casi sono generati da vecchie ruggini personali. Devi quindi saper distinguere caso per caso, facendo affidamento a tutte le tue capacità di mediazione per individuare il problema e intervenire in modo mirato senza scontentare nessuno.

L’importanza di saper lavorare in gruppo

Molte aziende, tra i requisiti principali, richiedono la capacità di saper lavorare in gruppo. Questa non è una semplice voce da aggiungere al curriculum, ma è un’abilità richiesta e necessaria per poter lavorare serenamente con altri colleghi.

Prima di assumere una persona tu, o il dipartimento delle risorse umane, devi valutare bene se quella persona è realmente in grado di lavorare in gruppo senza generare inutili tensioni.

Per gestire un conflitto puoi occupartene direttamene tu se la tua azienda non è particolarmente grande. Se stiamo parlando di una multinazionale o di un’azienda composta da vari team, allora scegli la persona del gruppo con maggiori capacità di leader alla quale affidare il compito di dirimere i contrasti.

Scegli il membro del gruppo maggiormente empatico e con una buona leadership, capace di risolvere le problematiche con tono fermo per riportare la serenità nel gruppo e senza rilasciare strascichi o fiammelle di polemiche che possono alimentarsi in un secondo momento.

Come gestire membri dello staff: l’importanza di saper riconoscere subito una tensione che cova

Un bravo leader, prima ancora di risolvere i conflitti, deve imparare a prevenirli. Ci sono piccoli segni di insofferenza, lamentele o risposte brusche che non devono essere sottovalutati.

Sono infatti campanelli d’allarme che potrebbero indicare una tensione strisciante che cova e che si accumula fino ad esplodere in conflitti insanabili.

Magari una persona si sente poco valorizzata poiché svolge un lavoro poco stimolante, mentre il ruolo per il quale si sente più qualificato è stato assegnato ad un altro collega meno esperto.

Oppure non vengono riconosciuti meriti o l’importanza di un lavoro svolto. Ricorda che si lavora non solo per portare il pane a casa a fine mese, ma anche per raccogliere soddisfazioni personali.

Tributa quindi ai membri del tuo staff le giuste ricompense e i giusti meriti, così da stimolarlo e motivarlo a fare sempre meglio.

Come risolvere i conflitti?

Alcune persone tengono tutto dentro, quindi non sempre è possibile intervenire per tempo per evitare liti e conflitti. Tuttavia, anche se dovesse scoppiare un violento litigio, ci sono delle contromisure da adottare.

Per prima cosa devi capire se i problemi nascono da incomprensioni di lavoro, incompatibilità di carattere o frizioni personali nate al di fuori dell’ambiente lavorativo.

Se il problema è di tipo lavorativo, la risoluzione dovrebbe essere più semplice. In tal caso devi ascoltare entrambe le parti, magari anche mettendole a confronto, per trovare una mediazione che possa far felici tutti.

Durante il confronto con le due parti, che può essere condotto singolarmente volta per volta, osserva bene anche i movimenti del corpo. Alcuni tic o gesti potrebbero tradire un certo nervosismo, soprattutto se nomini una parola, una persona o una determinata situazione.

Se tra le tante cose si parla di posto auto, e una delle due parti ad esempio tamburella nervosamente le dita sul tavolo, quello potrebbe essere il problema. Magari vorrebbe un posto auto più vicino all’ufficio, così da poterlo raggiungere facilmente. Questo è naturalmente solo un esempio, ad ogni modo tieni sempre sott’occhio il linguaggio dl corpo.

Se i contrasti sono di natura caratteriale o extra-lavorativi, il discorso è un po’ più complesso. In tal caso devi sempre avere un confronto faccia a faccia con le due persone per far emergere il reale problema.

Se si tratta di conflitti personali non sempre puoi intervenire, ma fai capire che le loro tensioni si riversano negativamente sulla produttività dell’azienda e in generale su tutto il team di lavoro.

In ogni caso ascolta senza schierarti e valuta oggettivamente ogni situazione, cercando sempre la mediazione tramite il dialogo e l’empatia. Evidenzia che portare conflitti esterni non è professionale e risulta controproducente per le stesse parti in causa.

Come gestire membri dello staff: valuta caso per caso

Al di là della natura dei litigi, che possono professionali o privati, devi valutare caso per caso e soprattutto persona per persona.

Ogni dipendente può avere un suo carattere. C’è chi è irascibile e scatta per nulla. O magari c’è chi è più mite ma si tiene tutto dentro per poi esplodere.

In alcuni casi il nervosismo di una persona è dettata invece da problemi di natura familiare. In casi come questi abbi un po’ più di comprensione e di empatia in più verso quella persona e chiedi agli altri membri del gruppo di fare lo stesso così da rafforzare anche lo spirito di squadra.

Foto: Pixabay

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Presidentessa Osservatorio Mondo Retail - MagicStore