Come interpretare i disegni dei bambini? Consigli utili per comprendere meglio i figli

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come interpretare i disegni dei bambini

Come interpretare i disegni dei bambini? Se ti stai ponendo questa domanda sei una brava madre, poiché a volte i disegni possono celare qualche disagio, paure e in alcuni casi addirittura traumi. Attenzione però: non dobbiamo pensare che dietro un disegno ci sia sempre e comunque qualcosa. Bisogna interpretare il disegno di un bambino per quello che è: un disegno.

Prima di addentrarci nell’analisi più approfondita del significato di un disegno, facciamo una prima distinzione tra colorare e disegnare. In alcuni casi i bambini potrebbero colorare fuori dai bordi o usare colori diversi da quelli usuali, come l’azzurro al posto del giallo nel raffigurare il sole.

Allo stesso modo potrebbero disegnare oltre i margini o raffigurare cose o persone sproporzionate. In età prescolare questo non è assolutamente un problema, anzi, sarebbe un errore imporre subito regole rigide. In questa fase il bambino è un vulcano di idee, quindi lascialo libero di esplorare e di esprimere la sua creatività come desidera.

Come interpretare i disegni dei bambini: sono richieste di aiuto o espressioni di disagio?

Condizionate dai film e dalle serie tv che vedono sempre un trama o un disagio dietro un disegno, le mamme tendono ad essere troppo apprensive e a giudicare con preoccupazione un disegno del proprio figlio.

Uno degli esempi più classici è quando un bambino disegna la famiglia senza qualche componente, come il papà, la mamma o il fratellino, oppure disegna la casa senza alcuni oggetti.

C’è da preoccuparsi? No, almeno non subito. Considera che i bambini, soprattutto in tenera età, si annoiano facilmente e sono soliti passare da un gioco all’altro. Magari mentre sta disegnando la famiglia passa ad un altro gioco e solo per questo motivo non ha avuto modo di completare il quadretto familiare, dimenticando uno dei membri. Oppure quel disegno rappresenta semplicemente un episodio specifico, dove mancava un oggetto della casa o uno dei familiari.

Se poi nel disegno un membro specifico della famiglia manca sistematicamente, allora forse è il caso di approfondire il discorso. In tal caso potrebbe essere la manifestazione di un disagio o di un trauma che potrebbe essere la separazione dei genitori, una nuova gravidanza della mamma che innesca nuove gelosie o un trasloco.

Paure ataviche e cartoni animati

Talvolta i bambini potrebbero disegnare scene violente o comunque oggetti, cose e persone che non appartengono alla loro quotidianità. Anche in questo caso non devi farti prendere dall’apprensione e pensare subito che tuo figlio possa essere vittima di bullismo o di rimproveri eccessivi da parte di adulti, come maestri o altri familiari.

Considera che il bambino nel suo inconscio ha sviluppato alcune paure ataviche, come l’uomo nero, il lupo cattivo o il buio. Queste paure sono assolutamente normali che rientrano nel normale processo di crescita. Disegni un po’ più “dark” potrebbero semplicemente simboleggiare queste paure.

O magari il bambino sta semplicemente raffigurando scene che ha visto in un cartone animato, magari non proprio adatto alla sua età. Ecco perché il bambino non dovrebbe essere parcheggiato davanti alla tv senza una guida.

Un adulto dovrebbe essere al suo fianco per capire se quel cartone animato fa per lui o se sarebbe meglio proibirgli quella visione. In ogni caso è sempre consigliabile parlare col piccolo e ascoltarlo, per capire se quei disegni possano rappresentare realmente un campanello d’allarme.

Non proiettare i tuoi sogni sui tuoi figli

Alcuni genitori, magari anche inconsapevolmente o con buoni propositi, tendono a condizionare le scelte dei loro figli. Magari il papà non è riuscito a diventare calciatore e vuole a tutti i costi che il figlio realizzi il suo sogno. Stesso discorso vale per la madre, che magari sognava di diventare una ballerina o una cantante, e che ora vuole realizzare il suo sogno tramite la figlia.

In queste circostanze si indirizzano i figli verso percorsi che magari non gradiscono, tarpando loro le ali, azzerando le loro aspirazioni e impedendo al loro talento di sbocciare.

In questi casi i bambini, che hanno 1.000 risorse e usano diverse forme di espressione, potrebbero usare i disegni per esprimere la loro voglia di libertà. Potrebbero così disegnare animali che desiderano, strumenti musicali ai quali non hanno accesso o sport che vorrebbero praticare.

Loda tuo figlio per il suo disegno

Soprattutto in tenera età non aspettarti un’opera d’arte dal disegno di tuo figlio. Per lui ciò che conta è esprimersi e ci mette tutto il suo impegno per realizzare un bel disegno.

Le lodi e le approvazioni per un bimbo sono importanti per la sua autostima, quindi elogia tuo figlio per il disegno, apprezzando per l’appunto il suo impegno.

Per stimolarlo puoi creare una piccola bacheca da appendere nella sua cameretta, in cucina o in qualsiasi angolo della casa con i suoi disegni migliori.

Sceglili insieme a lui e di volta in volta commenta con entusiasmo i vari disegni, chiedendo al piccolo in modo disinteressato perché ha scelto proprio quel tema. In questo modo puoi costruire da subito un rapporto aperto e basato sulla fiducia, così il piccolo anche quando crescerà sarà naturalmente predisposto a parlare con te di tutto, o quasi…

Foto: Pixabay

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Pina Tamburrino
Presidentessa Osservatorio Mondo Retail - MagicStore

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