Come trovare la manager perfetta? Consigli utili per le head hunter

Nelle aziende hanno conquistato un ruolo primario le head hunter, letteralmente “cacciatrici di teste”, che devono rispondere ad una domanda precisa: come trovare la manager perfetta?

Le head hunter hanno il compito di individuare i migliori talenti nel proprio settore, capaci di soddisfare tutti i requisiti richiesti e contemporaneamente creare valore aggiunto per l’azienda.

Rispetto a 20-30 anni questa figura è molto cambiata, diventando un’esperta specializzata in determinati ambiti lavorativi. La ricerca non è quindi generalizzata, ma verticalizzata nel proprio settore di riferimento.

In pratica non avrebbe senso affidare la ricerca di talenti ad una recruiter che non ha un’esperienza consolidata in quel determinato settore, e di cui quindi non conosce le problematiche, le necessità ed i linguaggi.

Analizziamo più nello specifico come deve essere una manager perfetta nel contesto lavorativo attuale e a quali requisiti deve rispondere.

Come trovare la manager perfetta? Non bisogna considerare solo le hard skills

Alcune head hunter commettono l’errore di fermarsi esclusivamente alla ricerca delle hard skills. Naturalmente la figura selezionata deve avere determinate conoscenze e competenze tecniche, ma da sole non bastano, e devono essere affiancate da altre abilità, note come soft skills.

Così come non basta avere buone capacità di leadership, che resta comunque un’attitudine importante. Come deve essere allora la manager ideale? Deve riuscire a coniugare i suoi obiettivi professionali con quelli dell’azienda.

Come è lecito che sia da un punto di vista professionale, ogni manager punta a fare carriera e quindi risulta particolarmente competitiva. Può e deve farlo, ma ponendo davanti a tutto sempre e comunque gli obiettivi dell’azienda. Se non lo fa non può essere considerata una buona manager ed inoltre è un atteggiamento controproducente. Se pensa solo ai suoi interessi non fa crescere la sua azienda, quindi non decolla neanche la sua carriera.

Far crescere il proprio team

Ricollegandoci a quanto detto nel precedente paragrafo, una brava manager deve far crescere armoniosamente tutto il suo team.

Alcune manager non dedicano il tempo e le risorse necessarie per far crescere i loro sottoposti, magari perché pensano solo a loro stesse o addirittura temono di poter essere scalzate proprio da loro.

In realtà bisogna fare il discorso inverso. Se cresce il proprio team cresce anche l’azienda, quindi la manager sta svolgendo un ottimo lavoro ed acquisisce punti agli occhi dei suoi superiori.

In questo modo la manager può ambire a ruoli di maggiore responsabilità, lasciando il suo posto ad uno dei suoi sottoposti che sono stati adeguatamente formati e preparati.

La manager migliore è quella che ha voglia di crescere e di fare carriera, senza nasconderlo, ma lavorando sempre e comunque per il bene e la crescita di tutta l’azienda. Con questo atteggiamento valorizza se stessa, l’azienda, i suoi sottoposti ed anche i suoi colleghi nell’ottica di una crescita generale.

La manager del presente deve avere ottima dimestichezza con le tecnologie moderne

In cosa una manager di oggi deve essere diversa da quella del passato? Facendo un salto indietro di 20 o 30 anni fa, sembra di essere in un altro mondo.

Oggi ci sono tecnologie che neanche ci sognavamo fino a qualche lustro fa. Ecco quindi che le nuove manager devono avere un’ottima dimestichezza e familiarità con le tecnologie moderne, compresi i software ed i programmi in dotazione delle aziende.

In caso contrario l’azienda sarebbe frenata e rallentata rispetto agli altri competitor, che invece hanno i mezzi e le risorse necessarie per sfruttare al massimo tutti i vantaggi offerti dalla digital transformation.

Una manager che sa usare i moderni software e programmi, a sua volta, deve trasferire le sue competenze al suo team di lavoro. Solo in questo modo c’è una vera crescita per tutti.

Come trovare la manager perfetta, non solo competenze “digital”

Come già anticipato, alle hard skills vanno affiancate una serie di soft skills che fanno realmente la differenza, e che danno un valore aggiunto all’azienda.

Il mondo è cambiato, quindi sono tantissimi i cambiamenti anche da un punto di vista aziendale. Sono poche le operazioni che si svolgevano come negli anni passati, quindi una brava manager deve avere elevate capacità di analisi, con un’attenzione particolare verso le attività regolari e quotidiane.

Un occhio di riguardo va dato alla comunicazione. Anche se viviamo nell’epoca della digitalizzazione dei servizi, le persone non vogliono perdere il contatto umano con le aziende. Ecco perché le manager devono lavorare molto sulla comunicazione, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, per non rendere i rapporti troppo sterili e creare un reale valore aggiunto.

Nell’ambito comunicativo alcuni temi, come la diversità, l’equità e l’inclusività, vanno quindi trattati con estrema delicatezza e attenzione. Altro tema attualissimo è quello legato alla sostenibilità, diventato centrale nell’opinione pubblica ma anche sulle agende delle principali potenze europee. Le aziende che adottano politiche “green” sono maggiormente apprezzate dai clienti, poiché mostrano un reale desiderio di ridurre l’impatto ambientale a beneficio del pianeta circostante.

Fonte foto: Pixabay

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Presidentessa Osservatorio Mondo Retail - MagicStore