Cos’è il body shaming e come difendersi

Gli insulti rivolti ad una persona per un inestetismo o un difetto fisico con una certa insistenza si configurano come body shaming. Ne hai mai sentito parlare?

Cos’è il body shaming? Questa odiosa pratica in realtà non è una novità assoluta. In effetti anche i bambini si “divertono” a prendersi in giro tra di loro soprattutto per piccoli difetti fisici.

Se però l'”ingenua” cattiveria dei bambini può essere perdonata, non può certo esserla la perfidia degli adulti che spesso sfocia nell’accanimento.

Con l’avvento dei social sempre più utenti, protetti da uno schermo, prendono di mira altre persone insultandole pesantemente per qualche chilo di troppo o per un naso particolarmente grande. Le conseguenze possono essere devastanti, soprattutto per le persone più fragili.

Se sei mai stata vittima di body shaming o vuoi semplicemente conoscere meglio questo fenomeno, nei seguenti paragrafi ti spiego quali sono i rischi e come difendersi adeguatamente da questa pratica.

Cos’è il body shaming e quali sono i rischi principali

Letteralmente body shaming significa “vergogna per il corpo” e rappresenta appunto la derisione o la discriminazione delle persone per alcuni difetti fisici. Questa pratica è molto diffusa soprattutto sui social, ma può verificarsi anche per strada. Può manifestarsi con insulti veri e propri o commenti tutt’altro che lusinghieri che toccano determinate caratteristiche fisiche come le rughe, il peso, la postura, la calvizie, l’acne o addirittura menomazioni.

Le persone vittime di body shaming, quotidianamente martellate da insulti ed offese, entrano in una spirale di “vergogna indotta” e le conseguenze possono essere molto gravi, soprattutto per soggetti deboli. Innanzitutto si sviluppa l’insicurezza che può trasformarsi in una vera e propria ossessione. Le persone ansiose rischiano attacchi di panico ed in generale una scarsa autostima in se stesse.

Fenomeni di body shaming possono determinare problemi psicologici e disturbi alimentari, come bulimia, anoressia, sovrappeso e obesità. Evidenziare un difetto fisico, vero o presunto, non fa altro che ingigantire le paure e le ossessioni della persona.

Molto spesso i primi episodi di body shaming si verificano proprio in famiglia. Bisogna quindi pesare attentamente le parole anche in ambito domestico, soprattutto se al cospetto ci sono persone piuttosto vulnerabili. Un complimento alla cugina carina ed un commento fuori luogo alla sorella meno attraente può generare ansie, rancori ed infelicità.

Il body shaming è reato?

Il body shaming non può essere considerato un vero e proprio reato, ma rischia comunque di sfociare nel penale. Se le offese vengono riportate in modo ripetitivo e incessante sui social, si configura il reato di diffamazione.

Talvolta purtroppo il body shaming ha causato i suicidi di ragazzi e ragazze, prevalentemente adolescenti, che non hanno saputo reggere il peso degli insulti e delle offese gratuite. In questi casi si possono aprire cause (cosa che è successo) per il reato di istigazione al suicidio.

Alla luce di tutto ciò gli influencer hanno dovuto in un certo senso modificare il loro approccio con gli utenti. Gli influencer vengono identificati spesso come modelli da seguire, quindi una cura eccessiva e maniacale del corpo che crea canoni estetici irraggiungibili non è certo un messaggio positivo.

Come difendersi dal body shaming? Le varie tecniche

Le persone che esercitano body shaming sono rancorose e vigliacche e, molto spesso, attaccano il prossimo perché loro stesse sono insicure. Ecco quindi una serie di “best practices” da seguire per smorzare l’onda del body shaming e vivere più serenamente la propria vita.

Non dare troppo peso ai social

Come spiegato precedentemente buona parte delle offese viene riportata sui social. L’idea quindi sarebbe staccarsi un po’ dagli smartphone ed iniziare a vivere la vita reale, che non è certo quella dei social.

Bisogna circondarsi di persone vere ed amiche sincere, con le quali parlare apertamente dei propri problemi e raccogliere consigli utili.

Migliorare per se stesse e non per gli altri

Una persona che vuole perdere peso perché non si sente a suo agio col proprio corpo, o che vuole prepararsi semplicemente per valorizzarsi ed apparire più bella, deve farlo per se stessa e non per gli altri.

Parlare da sole allo specchio con affermazioni positive e scrivere messaggi motivazionali, da appendere nelle varie stanze di casa, sono ottimi sistemi per ritrovare la fiducia perduta.

Fare dello sport

L’attività fisica fa bene non solo alle persone in sovrappeso, ma in generale a chiunque, poiché aiuta ad espellere le tossine negative ed a ritrovare il proprio equilibrio psicofisico.

Lo sport è un ottimo alleato non solo per il fisico ma anche per la mente, poiché aiuta a ritrovare il buon umore. Una buona idea è anche annotarsi i piccoli progressi fisici ed obiettivi raggiunti, così da auto-infondersi una maggiore forza ed autostima.

Il body positivity

Nella lotta infinita tra bene ed il male, al body shaming si è contrapposto il body positivity, un movimento che ha coinvolto anche tante vip. Si tratta di una corrente che contrasta qualsiasi pregiudizio legato al fisico ed è finalizzata a migliorare la percezione di se stesse, aiutando ad accettarsi per come si è.

Fonte foto: Pixabay

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