3 motivi per cui si è più produttive dopo la nascita di un figlio

Le donne nel mondo del lavoro in età “fertile” non sono viste di buon occhio poiché l’arrivo di un bambino potrebbe rallentare o addirittura frenare la loro carriera. Eppure in base ad alcune ricerche, statistiche ed interviste esistono numerose donne in carriera più produttive dopo la nascita di un figlio.

I dati ed i numeri raccolti durante gli studi capovolgono uno stereotipo piuttosto cristallizzato e quindi fare un figlio nel bel mezzo della propria carriera non solo è possibile, ma rappresenta una valida spinta da un punto di vista professionale. Scopriamo in che moda l’arrivo di un figlio può dare una marcia in più per le mamme manager o le mamme lavoratrici in generale.

I vantaggi derivanti dall’arrivo di un bambino

Alcuni studi hanno dimostrato che le mamme lavoratrici sono più produttive rispetto alle lavoratrici senza figli. Avere un figlio in un certo senso cambia la donna implementando le sue capacità manageriali e di “problem solving”. Dirimere un litigio tra colleghi evidentemente non è così diverso dal fare da paciere tra bambini ed ecco quindi che le abilità di mamma vengono trasferite sul lavoro.

Le donne in carriera con almeno un figlio a carico hanno anche una maggiore capacità di memorizzazione, ottimizzano il tempo a loro disposizione poiché sanno che ne hanno poco e riescono a mantenere la concentrazione molto più a lungo. Diventare madre di fatto migliora le proprie capacità multi-tasking, aiuta a focalizzarsi maggiormente su un obiettivo ed avere più fiducia in se stesse.

L’aspetto “psicologo” delle mamme lavoratrici

La maternità cambia una donna: la fa diventare più responsabile non solo verso se stessa, ma anche verso gli altri. Una donna manager trasferisce le capacità accumulate col “lavoro” di mamma sul posto di lavoro come ad esempio la capacità di motivare gli altri, un maggiore livello di fiducia e una notevole versatilità nelle diverse situazioni.

Essere genitori insegna a diventare dei bravi psicologici migliorando abilità come la gestione del tempo e la diplomazia, applicabili tranquillamente anche al mondo del lavoro. Indubbiamente la tecnologia moderna ha aiutato molto le donne in carriera che desiderano avere un figlio.

Anche da casa infatti è possibile essere costantemente in contatto con i propri colleghi o continuare a lavorare in gravidanza tramite lo “smart working”. Al di là delle strumentazioni tecnologiche a rendere possibile il connubio carriera-famiglia è la volontà ferrea delle donne per le quali un figlio non rappresenta un ostacolo, ma addirittura una marcia in più per tirare fuori capacità nascoste.

La produttività è direttamente proporzionale al numero dei figli

Le lavoratrici in carriera che hanno figli vengono considerate delle “super-donne” in base ad uno studio condotto qualche anno fa dalla Federal Reserve Bank di St. Louis negli Stati Uniti. Secondo questa ricerca la produttività della donna lavoratrice è direttamente proporzionale al numero dei figli. Ciò significa che chi ha un figlio dovrebbe pensare seriamente di farne un altro per incrementare in maniera considerevole le sue abilità lavorative.

In pratica la genitorialità diventa un valore aggiunto che conferisce una maggiore responsabilizzazione, concentrazione ed autorità sul lavoro. Forse le donne-mamme hanno meno tempo a disposizione, ma proprio per questo riescono ad ottimizzarlo focalizzandosi sui principali obiettivi senza perdite di tempo. Le donne in carriera stressate e distratte dopo l’arrivo di un figlio sarebbe quindi un falso mito che test e ricerche stanno smontando nel corso degli anni.

Si può fare carriera senza rinunciare alla famiglia? Alla luce di quanto detto sembra proprio di sì ed è giunto il momento di sfatare un tabù piuttosto arcaico che dura da troppo tempo. La maternità non toglie nulla alle capacità lavorative di una donna, anzi le migliora e le perfeziona ogni giorno sempre di più.