Donne italiane in carriera: 5 esempi da cui prendere spunto

Lavoro e famiglia rappresentano un binomio purtroppo inconciliabile per diverse donne italiane. Si stima che in Italia lavora solo una donna su due ed il nostro paese, in termini di pari opportunità, è uno degli ultimi. Un quadro desolante che però non ha scoraggiato molte donne italiane in carriera, che anzi hanno fatto leva proprio sugli ostacoli principali per imporsi nel loro settore.

In questo articolo analizziamo la storia di 5 manager, professioniste, scienziate ed imprenditrici che, pur non rinunciando alla famiglia, con la forza di volontà e le loro capacità sono riuscite ad ottenere gli obiettivi che si sono prefissate.

Donne italiane in carriera, la storia di “Astro Samantha”

Samantha Cristoforetti, nota anche come “Astro Samantha”, è salita alle cronache della ribalta per due motivi.

Innanzitutto come lavoro fa l’astronauta, una professione non certo molto diffusa tra le donne. Inoltre è italiana ed anche di astronauti italiani non è che ce ne siano tantissimi.

Già questo dovrebbe dare un’idea della forza di volontà di Samantha che ha abbattuto stereotipi e pregiudizi.

Ha dovuto fare rinunce nella vita privata? Tutt’altro! É sposata ed anche mamma. Ha però dovuto imparare a fare molti sacrifici, come stare lontana dagli affetti familiari per qualche mese.

In questo l’ha sicuramente aiutata il suo lavoro, poiché nello spazio bisogna portare pochissimi effetti personali, cambiare i vestiti il meno possibile e seguire un regime alimentare ferreo.

La strada per arrivare al successo è sicuramente lastricata di sacrifici, ma senza rinunciare agli affetti più cari. Preparazione fisica, studio intenso e voglia di arrivare sono gli altri ingredienti necessari per diventare una donna di successo.

Silvia Candiani, la “maga” di Microsoft

Altra donna che merita una menzione è Silvia Candiani, che ama definirsi “mamma, moglie e manager”. Dopo aver lavorato per importanti multinazionali approda a Microsoft, dove si fa notare subito per le sue notevoli capacità manageriali.

Secondo la Candiani è opportuno implementare e dare maggiore importanza alle “soft skills”, cioè quelle attitudini non necessariamente tecniche o specifiche in un determinato settore, ma richieste per ogni tipologia di lavoro.

Chi potenzia le proprie “soft skills” ha una propensione versatile e multitasking da utilizzare in qualsiasi ambito lavorativo, ma anche nella vita privata.

Porsi domande, avere un atteggiamento positivo e proattivo, fare esperienze diverse e comunicare in modo chiaro sono alcune delle “soft skills” necessarie per avere successo.

La Candiani ha due figli ma rivela di non avere la ricetta perfetta per conciliare lavoro e famiglia. Ognuna deve trovare la strada migliore, puntando al famoso tempo di qualità con i figli. Ovviamente è necessario avere al fianco un compagno comprensivo per garantire solidità alla famiglia ed alla carriera.

Fabiola Giannotti, l’orgoglio nazionale della fisica

Fabiola Giannotti è una fisica italiana direttrice del CERN di Ginevra. Per arrivare ad una posizione così importante in un ambito generalmente monopolizzato dagli uomini bisogna avere grandissime capacità intellettive, ma anche manageriali.

Vanta un curriculum vitae impressionante, con numerosi premi e riconoscimenti per le sue scoperte nei più disparati ambiti della fisica.

Pur avendo una vita lavorativa decisamente piena, ha trovato il tempo per dedicarsi ad altre passioni come il pianoforte, la danza e le scarpe. Non è sposata ma è stata una sua scelta.

La Giannotti ritiene che l’ambiente lavorativo sia molto importante per confrontarsi e crescere. Lei, ad esempio, celebra il CERN come un luogo che esalta le diversità poiché vi lavoravano donne, uomini e studenti di oltre 100 nazionalità. Non è l’età, la provenienza o il sesso a fare la differenza, quanto le proprie capacità.

Laura Iris Ferro: una vita fatta di sfide

Laura Iris Ferro si è imposta come imprenditrice nell’ambito della biotecnologia e della salute. É stata proprio lei a salvare l’azienda di famiglia che, dopo la crisi del 2009, versava in brutte acque.

Dopo il suo intervento l’azienda di famiglia è ritornata agli antichi splendori e forse molte si sarebbero accontentate.

Lei invece no, ha intrapreso la vita come una serie di sfide continue da vincere. Tra i suoi capolavori c’è Gentium, azienda di biotech considerata una vera eccellenza che è approdata anche alla Borsa di New York, raggiungendo nel 2013 un rialzo record del 600%.

Donne italiane in carriera, l’ascesa di Lucrezia Reichlin

Tra le donne italiane presenti nel gotha dell’economia mondiale c’è Lucrezia Reichlin, che dopo la laurea in Economia ed un Dottorato alla New York University decide di tornare in Europa per mettere a frutto tutti gli insegnamenti.

La sua fulgida carriera inizia all’Università di Bruxelles, fino a farsi notare sempre di più nel mondo finanziario con previsioni, analisi e modelli econometrici utilizzati da banche e privati di tutto il mondo.

Approda alla Banca Centrale Europea fino ad insegnare alla London Business School, uno dei fulcri del sapere economico mondiale.

Un consiglio della Reichlin? Fare figli presto, perché quando si è giovani si hanno più energie fisiche e mentali. Le donne spesso antepongono il lavoro alla famiglia, una scelta sbagliata poiché le due cose possono convivere pacificamente insieme con qualche sacrificio ed un po’ di programmazione.

Fonte foto: Pixabay

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Presidentessa Osservatorio Mondo Retail - MagicStore