La dieta della donna manager

La vita della donna manager ha molti aspetti che possono affascinare come ad esempio l’importanza decisionale che si riveste, le frizzanti cene di lavoro e i viaggi in giro per il mondo.

Eppure i ritmi che una donna manager sostiene quotidianamente sono molto alti, tanto da lasciare poco spazio a svaghi, divertimenti e persino al cibo: il manager, tranne nei casi dei pranzi di lavoro, tende a consumare cibi poco salutari in maniera fugace e a consumare dosi eccessive di caffè.

Eppure per essere efficienti sul lavoro l’alimentazione assume grande importanza, come è affermato ad esempio dal Labour Office di Ginevra e prima ancora, seppure indirettamente, da Ludwig Feuerbach: quest’ultimo ha scritto “L’uomo è ciò che mangia” confermando il pensiero ormai comune che mangiare bene fa rendere meglio anche nel lavoro e viceversa.

Il Vademecum della dieta della donna manager

Il professore Giorgio Calabrese, insegnante presso l’Università del Piemonte Orientale di Alessandria, ha stilato una sorta di vademecum che la donna manager deve seguire nella sua alimentazione.

Secondo Calabrese è importante mangiare correttamente più volte al giorno, distribuendo le calorie nel corso della giornata per mettere più benzina e avere l’energia necessaria per arrivare alla fine della giornata di lavoro.

Tra le altre regole alla base della dieta del manager ci sono:

• evitare regimi alimentari iperproteici molto diffusi oltreoceano;
• fare pranzi abbondanti e cene leggere;
• non saltare mai la colazione;
• non eccedere nel consumo di caffeina e alcool;
• seguire la dieta mediterranea, completa e salutare;
• relegare al 15% del totale dei pasti i cereali, le proteine, i carboidrati e non rinunciare, senza eccessi, ai grassi e agli zuccheri.

Si può pensare che gli zuccheri siano da demonizzare eppure nelle giuste dosi sono fondamentali per coloro che devono mantenere alti livelli di concentrazione.

Se infatti dosi eccessive di zuccheri causano ipoglicemia con relativo deficit nelle prestazioni intellettive, una quantità zuccherina insufficiente porta a una situazione opposta: l’organismo reagisce producendo l’ormone dello stress e il sistema nervoso simpatico viene sovra-stimolato portando il soggetto a uno stato di irritabilità e tensione.

Consigli e suggerimenti

La colazione è fondamentale per iniziare la giornata, per studenti, casalinghe e lavoratori in ogni ambito. Il manager che vive costantemente sotto stress e deve affrontare una giornata fatta di riunioni, strategie e decisioni da prendere, ha bisogno di trarre dalla colazione tutta l’energia possibile, come se fosse una macchina che per partire ha bisogno di benzina.

Il professore Calabrese sconsiglia cibi salati e suggerisce di assumere la giusta dose di grassi, fibre, carboidrati e zuccheri complessi: via libera, salvo allergie e intolleranze, a latte, caffè,cereali integrali, pane/fette biscottate integrali con marmellata, miele e persino crema alla nocciola spalmabile.

Prossimo step nella dieta del manager è lo spuntino a metà mattinata: devono essere veloci ma nello stesso tempo ricchi di carboidrati semplici e dunque vanno bene cereali, latte oppure della frutta di stagione.

Così facendo non si arriva troppo fiacchi a pranzo: questo pasto deve fornire la giusta dose di energia, ma senza appesantire troppo: vanno bene i primi piatti della tradizione italiana come pasta al pomodoro oppure pasta/riso con legumi. Non deve mai mancare una porzione di verdure, una di frutta ed è concesso anche un bicchiere di vino.

Lo spuntino pomeridiano serve per dare l’ultimo apporto energetico, senza arrivare troppo affamati a cena: d’estate si possono mangiare frutta e yogurt, mentre d’inverno vanno bene tè con fette biscottate, una tazza di cioccolato caldo, un cappuccino o un caffè che aiuta a non avere cali di energia.

Arriva la sera ovvero la fine di una stancante giornata di lavoro: questo non vuol dire però che si debba lasciare andare ad abbuffate.

La dieta del manager prevede il consumo di carni rosse, uova, carni bianche, di pesce oppure di formaggi freschi. Anche in questo caso è importante non fare mai mancare una porzione di verdure (si può anche consumare il minestrone come piatto unico) ed è concesso un pezzo di pane e un bicchiere di vino.

Lo spuntino serale è il momento in cui è concesso qualche piccolo peccato di gola che soddisfa il palato senza appesantire, come ad esempio un pezzetto di cioccolato fondente.

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