Lei lavora lui sta a casa: come gestire la relazione con un uomo casalingo?

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come gestire la relazione con un uomo casalingo

Un po’ per scelta e un po’ per necessità stanno aumentando in Italia gli uomini casalinghi. Un’inversione di tendenza nella nostra società dettata sicuramente dall’emancipazione della donna, ma anche dalla crisi economica che ha generato molti ex lavoratori che, in attesa di trovare un’occupazione, fanno i casalinghi mentre le mogli vanno a lavorare.

Sempre più uomini casalinghi apprezzano questo nuovo ruolo, poiché possono cimentarsi in nuove sfide per garantire il benessere della famiglia sotto un’altra veste e stare più tempo insieme ai loro figli. Si tratta però di un equilibrio molto sottile che è facile spezzare. Nei seguenti paragrafi ti spieghiamo come gestire la relazione con un uomo casalingo e quali contromisure adottare per far funzionare tutto perfettamente.

Come gestire la relazione con un uomo casalingo: l’alternanza dei ruoli in casa

Parlare di intercambiabilità dei ruoli, cioè lui che sta a casa e lei che lavora, non è più anacronistico, anzi situazioni del genere sono sempre più diffuse. Scambiandosi di ruolo lui e lei possono affrontare nuove sfide e vedere le cose da un altro punto di vista.

Attenzione però: l’interscambio non deve trasformarsi in sostituzione. Il rischio è che la donna, considerata comunque l’angelo del focolare, si senta oppressa o addirittura annullata dal partner nel suo ruolo.

Non esistono mansioni tipicamente femminili o maschili, ma entrambi a seconda delle loro capacità e del loro tempo devono dedicarsi alle faccende domestiche.

Un’equilibrata alternanza nelle faccende domestiche e nei ruoli genitoriali, senza scavalcarsi a vicenda, migliora il rapporto di coppia e anche la complicità.

Il ruolo dell’uomo

Un uomo licenziato che non riesce a trovare lavoro rischia di lanciarsi a capofitto nella cura della casa un po’ per rendersi utile e un po’ per tenere la mente impegnata. Il pericolo però è che abbia una sorta di crisi di identità e che possa inizia a dubitare addirittura della sua virilità. Ecco perché non dovrebbe dedicare anima e corpo alla casa, ma dovrebbe mantenere i suoi hobby, uscire con gli amici e coltivare le sue passioni.

In alcuni casi l’uomo prende a tal punto il sopravvento che non accetta più l’aiuto della moglie e pretende di fare tutto da solo, situazione che la donna potrebbe vivere molto male e interpretare come un’invasione di campo in quelle che sono le sue mansioni.

Questo non va bene poiché, come confermato da una ricerca statunitense, le donne apprezzano un aiuto nelle faccende domestiche ma non gradiscono l’uomo dedito a 360° solo alla casa. Insomma, non bisogna mai trascurare la relazione di coppia.

Una scelta consapevole

Se un uomo si ritrova a fare il casalingo, il suo approccio varia sensibilmente in base al background culturale che ha ricevuto in famiglia. Se i suoi genitori si sono sempre divisi equamente i compiti, allora per lui sarà più facile vivere questo passaggio. In caso contrario, il passaggio dall’ambiente lavorativo a quello domestico può diventare un trauma.

Qualunque siano le cause che hanno portato l’uomo a lasciare il lavoro per la casa, l’importante è che sia una scelta consapevole. C’è chi decide spontaneamente di fare il casalingo, chi invece lo deve fare perché non ha altra scelta.

Se quindi l’uomo si sente svilito o comunque non si sente realizzato, è giusto che ne parli con la compagna per trovare una soluzione. Non bisogna inoltre scaricare la colpa e le frustrazioni sugli altri, ma comunicare è la parola d’ordine per risolvere tutti i problemi, o quasi.

Potrebbe anche essere una situazione transitoria e l’uomo potrebbe concordare con la compagna di continuare a fare il casalingo, almeno fino a quando non trova un’occupazione che lo soddisfi economicamente e lavorativamente.

Consigli per la donna

Se può essere inusuale per un uomo stare a casa e badare alla famiglia piuttosto che lavorare, lo stesso discorso vale per la donna che va a lavorare e delega la cura della casa al compagno. Come deve gestire una donna questa situazione?

Per prima cosa non dovrebbe avere un atteggiamento dominante, poiché l’uomo potrebbe sentirsi ancora più svilito soprattutto se la sua non è stata una scelta volontaria ma dettata da contingenze esterne.

Secondaria cosa non deve criticare il suo lavoro, facendo paragoni o denigrandolo. Un uomo, soprattutto se alle prime armi, potrebbe commettere qualche errore o comunque svolgere il lavoro diversamente da come è abituata la donna. In questi casi lei dovrebbe fornire piccoli e utili consigli, con delicatezza e con tatto, spiegandogli come svolgere al meglio le faccende domestiche.

La donna non deve approfittarsene eccessivamente e delegare a lui cose che può fare anche lei, come andare a fare la spesa o prendere i bambini a scuola, oppure uscire con le amiche e affibbiando a lui tutte le mansioni domestiche e non.

Infine è importante parlare con i figli per far loro capire una situazione che potrebbe essere considerata inusuale, spiegando che un uomo che lavora in casa apporta lo stesso prezioso contributo di un uomo che lavora in un ufficio. In questo modo si crescono bambini intellettualmente aperti e senza pregiudizi che ancora oggi permeano la nostra società.

Foto: Pixabay

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Pina Tamburrino
Presidentessa Osservatorio Mondo Retail - MagicStore

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