Migliori divise per donna in base al lavoro svolto: come sceglierle?

Si dice che l’abito non fa il monaco, un detto che però non si addice particolarmente quando si tratta di lavoro. In base alla professione svolta infatti bisogna scegliere con molta attenzione l’abbigliamento per lavorare in modo comodo e sentirsi a proprio agio. Il mondo del lavoro femminile è in gran fermento e per questo motivo nei seguenti paragrafi abbiamo raccolto e selezionato le migliori divise per donna in base al lavoro svolto.

Il settore è al passo con i tempi e quindi indossare il giusto outfit consente di essere maggiormente produttive, ma anche di trasmettere una sensazione di maggiore professionalità agli utenti.

Migliori divise per donna nell’ambito ristorativo: dalla cuoca alla cameriera

Uno dei settori in netta ripresa in questo momento è quello ristorativo, soprattutto dopo la fine del lockdown delle restrizioni che ha spinto la persone a uscire di casa e mangiare fuori. Le professioni da analizzare sono principalmente due: la cuoca e la cameriera.

La divisa da cuoca è composta da:

  • bandana o cappello da chef;
  • grembiule:
  • pantalone o pantalaccio;
  • giacca;
  • scarpe antinfortunistiche.

Ognuna può dare un taglio personale al proprio look. Chi vuole trasmettere un’idea di sobrietà ed eleganza può puntare su capi d’abbigliamento a tinta unita. Chi invece vuole trasmettere un’idea più briosa e vivace, esprimendo così anche un maggior estro e fantasia ai fornelli, può optare per un abbigliamento multicolore.

Anche l’abbigliamento da cameriera può variare significativamente a seconda della tipologia di locale, ma per grandi linee è composto da:

  • pantalone o gonna;
  • camicia o maglia;
  • copricapo a foulard o berretto.

La camicia è più indicata per un ristorante di lusso, mentre la maglia è adatta per locali più informali come pub e birrerie. Ognuna può dare un tocco personalizzato indossando gilet, papillon, cravattini o sneakers.

Abbigliamento per il settore alberghiero: receptionist e cameriere ai piani

Nel settore alberghiero l’abbigliamento può variare a seconda della mansione.

Chi lavora alla reception deve indossare abiti classici ed eleganti per dare subito un’idea di professionalità agli ospiti. Il completo generalmente è composto da:

  • giacca;
  • camicia;
  • gonna a tubino o pantalone classico;
  • calze;
  • scarpe classiche o con tacco basso.

Si tratta di un vero tailleur, uno dei capi d’abbigliamento più eleganti che viene utilizzato dalla maggior parte delle donne che lavorano alla reception. Ulteriori dettagli come i bottoni, un foulard o un cravattino fanno la differenza e donano alla figura un tocco particolarmente distintivo e di classe.

Chi lavora ai piani deve sempre indossare abiti che trasmettono professionalità e pulizia, ma soprattutto comodi. Si tratta di figure che devono andare su e giù tra i piani, svolgere mansioni manuali come pulire, rassettare i letti, lavare ecc. Ecco perché il comfort è il primo requisito da soddisfare per l’abbigliamento delle cameriere che lavorano ai piani alti. L’outfit comprende:

  • camice lungo;
  • casacca e pantalone;
  • gonna e camicetta;
  • grembiule.

Le uniformi dovrebbero essere dotate di tasche per consentire alle cameriere di avere tutto ciò di cui hanno bisogno a portata di mano. Le uniformi per le cameriere ai piani possono avere colori differenti a seconda della tipologia di struttura alberghiera, ma devono essere uguali per tutte così da trasmettere un’idea di competenza che si traduce in un eccellente ritorno d’immagine per l’albergo stesso.

Abbigliamento femminile per il personale sanitario

Per il personale sanitario le divise devono assolvere innanzitutto alle norme igieniche e sanitarie di riferimento, oltre ovviamente a quelle di massimo comfort. L’estetica, pur non essendo da tralasciare, passa comunque in secondo piano.

Quando parliamo di ambito sanitario facciamo riferimento a figure come dottoresse, infermiere, farmaciste e odontoiatre. Per queste figure l’outfit comprende:

  • camice;
  • pantalone e casacca;
  • scarpe da lavoro comode, per affrontare al meglio le lunghe giornate lavorative che spesso si svolgono in piedi.

Il colore di riferimento è il bianco, che dà una sensazione di pulizia, ma anche il verde è una colorazione molto gettonata. Per le professioniste che lavorano con i più piccoli è possibile indossare capi d’abbigliamento con colori più briosi.

Migliori divise per donna nel settore estetico

Tra le figure particolarmente ricercate in questo periodo ci sono le estetiste che, per stare al passo coi tempi e differenziarsi dalla concorrenza, devono trasmettere un’idea di grande professionalità e attenzione verso i clienti.

In tal caso il lato estetico ha una grande importanza, proprio perché si tratta di una professionista che lavoro sull’estetica della persona. Per quanto riguarda i colori la scelta dovrebbe ricadere su tonalità neutre, come quelle pastello, o per un elegante e classico nero che trasmette raffinatezza e lusso.

La divisa di un’estetista è composta solitamente da:

  • casacca;
  • pantalone;
  • calzature da lavoro.

Anche per questa tipologia di lavoro è opportuno che la divisa sia dotata di tasche, per permettere all’estetista di avere sempre tutto a portata di mano così da ottimizzare i tempi lavorativi. Sarebbe utile dotarsi anche di cuffie per capelli, innalzando ulteriormente il livello di igiene all’interno dello studio estetico.

Foto: Pixabay

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Presidentessa Osservatorio Mondo Retail - MagicStore