Pausa pranzo al lavoro: i consigli da seguire per essere al top

Le donne in carriera tra lavoro e famiglia hanno sempre meno tempo per loro stesse e saltano i pasti o si riducono a pranzetti veloci, frugali e poco salutari. Pessima idea! La pausa pranzo al lavoro è una parte molto importante che deve dare il giusto apporto nutritivo per proseguire la giornata lavorativa e garantisce un po’ di riposo mentale e fisico.

Cosa mangiare in pausa pranzo al lavoro? L’ideale sarebbe preparare uno spuntino da casa, con la certezza di mangiare cibo sano e genuino e la possibilità di risparmiare qualche euro. Da mettere al bando cibi da fast food, panini o pizzette che risultano spesso stantii, non garantiscono il giusto apporto calorico e aumentano il rischio di ingrassare.

LEGGI ANCHE: Cosa mangiare in ufficio

Cosa mangiare in pausa pranzo al lavoro: insalate e verdure di stagione

Le insalate e le verdure di stagione contengono vitamine, proteine e minerali che garantiscono al corpo il giusto apporto nutritivo. Molte di esse inoltre contengono anti-ossidanti, quindi puoi nutrirti adeguatamente e curare il tuo aspetto fisico contemporaneamente garantendoti una pelle fresca e giovanile.

Preferibilmente dovresti optare per verdure di stagione, fresche e naturali che possono essere grigliate o cotte a vapore. Per renderle più saporite ti basta aggiungere del formaggio fresco o stagionato.

Altro pasto per la pausa pranzo gettonatissimo è l’insalata che puoi condire con pomodori e verdure ed un filo di olio, aceto o limone a seconda delle tue preferenze gastronomiche. L’insalata è un pasto molto adattabile che si sposa perfettamente con pollo, tonno o uova sode. Se hai un’anima vegetariana puoi abbinare all’insalata olive verdi, finocchi, carote o pomodorini secchi.

Altri cibi alternativi molto leggeri e nutrienti sono il riso basmati, il cous cous, il farro e la pasta sfoglia da farcire con ricotta e spinaci o altre verde fresche.

Panini, i pasti jolly

Il panino è un’ottima alternativa per saziarsi ed assumere le forze necessarie per essere operativi e performanti nelle prime ore pomeridiane, quelle più insidiose per ogni lavoratore. Innanzitutto fai attenzione alla scelta del panino che deve essere preferibilmente di grano duro, con farine di frumento integrali o di cereali. Da evitare il pan carré che è poco masticabile e contiene molti grassi e prodotti industriali per mantenersi morbido.

Come imbottire il panino per la pausa pranzo? Devi ovviamente scegliere ingredienti sani e facilmente digeribili per ripartire alla grande. L’arrosto di tacchino è un cibo sano e leggero che si sposa perfettamente con dell’insalata ed un filo di olio e limone. In alternativa puoi imbottirlo con prosciutto cotto o crudo privato del grasso, un pasto con un apporto calorico molto basso compreso tra le 240 e le 270 kcal. Altro abbinamento molto indicato è quello tra mozzarella e pomodoro, magari con un pizzico di origano ed un filo d’olio. Infine c’è il tonno, un alimento ricco di omega 3, vitamine A, B e D e minerali che favoriscono la circolazione cardiaca e migliorano la massa muscolare.

Pausa pranzo, sopravvivere al lavoro mangiando bene: consigli generali

Prima di salutarti ti fornisco alcuni consigli per gustarti la tua pausa pranzo senza stress e tensioni, perché è importante non solo cosa si mangia ma anche come si mangia.

La pausa pranzo va effettuata in un posto lontano dall’ufficio o comunque dalla zona di lavoro, magari all’aria aperta. Mangiare in compagnia mette allegria, quindi fai in modo di non restare sola mentre consumi il tuo pasto. Non parlare però di lavoro, questa pausa serve per staccare un po’ la spina e riposare il cervello.

Cerca di variare i pasti frequentemente, stilando magari ogni settimana un menu per tutti i giorni. Non dimenticarti snack come frutta secca, frutta fresca, bastoncini di carote o yogurt magri e leggeri da consumare a metà mattinata o metà pomeriggio per mettere a tacere quel crescente senso di languorino. Infine bevi tanto: 1,5-2 litri è il quantitativo indicato dai medici per una perfetta idratazione dell’organismo.

Fonte foto: pixabay