Perchè assumere donne conviene

Il termine quote rosa ha creato molta confusione nel mondo del lavoro, portando a pensare che l’assunzione di una donna ogni tot uomini nella propria forza lavoro fosse quasi un aggiustamento di carattere cosmetico, adottato per apparire sotto una luce migliore.

Se da un lato assumere più donne nell’organico di un’azienda favorisce l’uguaglianza dell’accesso al mondo del lavoro, dall’altro si tratta di un investimento che giova alle imprese stesse.

Stando a quanto evidenziato da diversi casi studio, sono molti i benefici associati all’assunzione di donne. All’interno di questo approfondimento scopriamo quali sono, andando ad analizzare i punti di forza di assumere una dipendente donna.

Ambiente di lavoro migliore e più diversificato

A livello ipotetico, un ambiente di lavoro molto omogeneo potrebbe sembrare il paradiso di ogni titolare d’azienda, poiché privo di potenziali conflittualità. Certo, se in un determinato contesto tutti parlano lo stesso linguaggio, verbale e soprattutto non verbale, i possibili attriti si riducono drasticamente.

Tuttavia, un gruppo di lavoro troppo improntato all’omogeneità tenderà a crescere meno, perdendo per strada importanti occasioni di evolvere, che alla lunga si trasformano in opportunità di business. Assumere una donna in un ambiente maschile, o meglio ancora puntare a un rapporto di genere vicino alla parità, porterà a includere nel linguaggio tra colleghi elementi quali l’apprezzamento esplicito e privo di ironia per i risultati altrui.

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Le donne, generalmente orientate ai propri bisogni e a quelli degli altri in egual misura, sono infatti in grado di evidenziare le qualità positive dei colleghi. Inoltre, attraverso l’empatia, mostrano maggiore disponibilità a comunicare le proprie sensazioni e a cercare di risolvere le controversie senza arrivare allo scontro, o alla fuga.

Grazie all’esempio, tutto l’ambiente può giovarne, facendo proprie alcune modalità tipicamente escluse dai contesti lavorativi in cui vi sono solo uomini.

Insight più accurati sul target

Soprattutto in alcuni settori specifici, assumere un maggior numero di donne garantisce che la forza lavoro di un’azienda risulti rappresentativa della base clienti. Questo si traduce in vantaggi a livello inconscio, poiché promuove una migliore identificazione del cliente con il fornitore, in particolar modo quando il rapporto è stretto.

Anche a livello di psicologia applicata al marketing offre un valore aggiunto non indifferente. Quando il proprio target di riferimento è per la maggior parte composto da donne, avere una forza lavoro che include una buona rappresentanza del genere femminile assicura la capacità di capire in profondità i bisogni e quindi le preferenze del target al quale ci si rivolge.

Si tratta di un dato specialmente rilevante, se si considera che le donne hanno un ruolo cruciale, con una percentuale che può arrivare anche all’80%, nelle decisioni di acquisto.

Multitasking: più di un mito, un’esigenza biologica

L’evoluzione della specie e il ruolo sociale di fulcro della famiglia hanno acuito quella che per esigenze biologiche è una predisposizione tutta femminile: il multitasking. Oggi ciò si traduce nella necessità di essere abili giocoliere per riuscire a gestire vita privata e professionale.

Spesso questo aspetto viene visto come un intralcio dai datori di lavoro poco lungimiranti, arrivando persino a ostacolare l’assunzione di una donna in età fertile. Se un uomo svolge più compiti contemporaneamente corre il rischio di distrarsi e rallentarsi, mentre una donna può continuare a svolgere entrambi.

Ciò risulta fondamentale per gestire le attività della frenetica routine lavorativa moderna.

Fidelizzazione all’azienda e comportamenti virtuosi

In linea generale, una donna conduce in media una vita meno sregolata di un uomo, tendendo perciò ad assumere comportamenti poco rischiosi. Se a ciò si unisce il ruolo degli estrogeni, che proteggono il sistema immunitario, assumere una donna è una scommessa anche dal punto di vista biologico e comportamentale.

Senza contare che l’aspettativa di vita è in media di dieci anni più elevata: potrebbe sembrare irrilevante, ma con i cambiamenti che sta affrontando il mondo del lavoro si tratta di un aspetto tutt’altro che secondario. Inoltre, una donna tende a dimostrare maggiore fedeltà a un’azienda, dando vita a un minor turnover.

In definitiva, le organizzazioni che non comprendono l’importanza delle donne sul posto di lavoro stanno perdendo delle occasioni. Oltre a raddoppiare il bacino di talenti potenziali a cui attingere, un numero maggiore di donne in azienda può migliorarne le prestazioni.

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