Perché le donne ricorrono alla chirurgia estetica?

Perché le donne ricorrono alla chirurgia estetica? Provando a rispondere di getto si potrebbe dire che si tratta di una semplice questione estetica. In pratica le donne ricorrerebbero al bisturi solo per apparire più belle. Ma la risposta è davvero così semplice? In realtà no.

Scavando più a fondo in realtà si scopre che, alla base delle scelte che conducono negli studi di chirurgia estetica, ci sono anche motivazioni psicologiche. Molto incide la società in cui viviamo, poiché tra selfie e scatti sui social, apparire è diventato sempre più importante. Nei seguenti paragrafi analizziamo la diffusione di questo fenomeno e da dove trae origine.

Perché le donne ricorrono alla chirurgia estetica? Focus sulle manager

Le donne in carriera devono faticare molto più dei loro colleghi maschi per raggiungere posizioni di potere, districandosi tra pregiudizi e dinamiche tendenzialmente maschiliste.

In una società dove domina l’immagine, l’aspetto estetico ha indubbiamente la sua importanza. Secondo alcuni studi le donne più attraenti hanno maggiori opportunità di essere assunte durante un processo di selezione, e quindi di fare carriera all’interno dell’azienda.

Secondo alcuni studi gli esaminatori, dinanzi a due CV praticamente identici, propendevano per l’assunzione del soggetto più attraente fisicamente. La bellezza inoltre viene spesso associata al potere, quindi ecco che un ritocchino estetico al posto giusto può dare una marcia in più.

Le donne manager, proprio perché in genere partono in una posizione di svantaggio rispetto agli uomini, devono sempre dare un’immagine di sicurezza, affidabilità e positività. La chirurgia estetica, in tale ottica, può aiutare a fermare i segni del tempo, proiettando sulla donna un’immagine sempre fresca e giovane.

Un fisico gradevole ha addirittura una certa influenza sui guadagni. Le donne più piacenti raggiungono stipendi più alti rispetto a quelle meno attraenti. Allo stesso modo essere in sovrappeso può essere considerato come un indicatore di cattiva salute, o comunque di personalità debole. Tutti questi problemi possono essere risolti con un ritocchino estetico o con interventi più invasivi.

Tuttavia, guardando l’altra faccia della medaglia, bisogna considerare anche gli aspetti negativi legati ad un aspetto appariscente e piacevole. Se da un lato essere seducenti per una donna è quasi obbligatorio, allo stesso tempo può essere problematico. Secondo uno sciocco pregiudizio, e come confermato anche da uno studio dell’Università del Maryland, alla bellezza femminile si associa spesso la stupidità. La bellezza risulta così un’arma a doppio taglio, che va utilizzata con estrema cautela, partendo dal presupposto che le qualità morali, etiche e lavorative non devono mai passare in secondo piano.

La componente psicologica

Definite le motivazioni di natura estetica o che riguardano l’ambito lavorativo, entriamo nei meandri della mente umana. C’è infatti una componente psicologica che gioca un ruolo importante nella scelta di rivolgersi ad un chirurgo estetico.

Talvolta i difetti estetici sono realmente evidenti e possono essere causati da incidenti o malattie. In questi casi si parla di interventi estetici ricostruttivi. In altri casi si tratta di semplici inestetismi o parti del proprio corpo che non piacciono. L’intervento chirurgico è quindi finalizzato a modificare quella parte ritenuta “difettosa” per sentirsi nuovamente belle.

Alcune donne hanno detto che si sono “rifatte” per una prova d’amore. In tal caso sono persone con gravi problemi di dipendenza affettiva e scarsa autostima, e cercano affetto nella persona amata soddisfacendola in ogni modo. Quando incontrano partner molto esigenti si crea un rapporto di squilibrio nella coppia, poiché l’una è assoggettata all’altro.

Il ricorso alla chirurgia estetica può però avere anche un’accezione positiva. Alcune donne non si sentono bene con loro stesse, magari per le orecchie a sventola o per un naso troppo prominente. Quelli che per altri possono sembrare piccoli inestetismi, per loro rappresentano in realtà difetti gravi che minano l’autostima e la fiducia in loro stesse, causando addirittura problemi di ansia e depressione.

Ricorrere alla chirurgia estetica: sì o no?

Dopo aver compreso perché le donne ricorrono alla chirurgia estetica, possiamo concludere che ognuna è libera di gestire il proprio corpo come vuole e, se lo ritiene opportuno, può ricorrere alla chirurgia estetica. Come abbiamo visto spesso però le motivazioni non sono tanto di natura estetica, quanto piuttosto di natura psicologica.

Ti consiglio quindi di seguire prima un percorso psicologico, durante il quale capire quali sono le motivazioni che ti spingono a cambiare il tuo corpo e se le ritieni realmente valide.

Tieni presente che, dopo l’intervento, non potrai più tornare indietro e potresti addirittura accorgerti che stavi meglio prima del ritocchino. Abituarsi alla tua nuova figura potrebbe risultare complicato, soprattutto nei primi giorni, poiché hai la sensazione di vedere nello specchio una persona completamente diversa nella quale non ti riconosci.

Se alla fine del percorso psicologico ritieni che le tue motivazioni sono giuste, e che labbra più pronunciate ed una taglia di seno in più ti facciano sentire più sicura, senza intaccare la tua sfera emotiva, allora procedi tranquillamente all’intervento. Ricorda comunque che, al di là dell’aspetto fisico, la tua parte interiore non cambierà e che essere, nonostante tutto, risulta fondamentale anche in una società dominata dall’apparire.

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