Regole del galateo a tavola nel mondo: le 6 abitudini più strane

“Paese che vai, usanze che trovi” recita un vecchio detto ed infatti le regole del galateo a tavola possono cambiare sensibilmente da nazione a nazione. Le buone maniere a tavola in Italia possono essere completamente diverse da paesi lontani come Cina o Giappone, ma anche paesi più vicini come Portogallo e Francia.

Se ti stai apprestando a compiere un viaggio all’estero o semplicemente vuoi conoscere le abitudini culinarie degli altri paesi per evitare figuracce, ecco per te una guida completa sul galateo a tavola nei paesi del mondo. Alcune sono davvero stravaganti ed insensate, mentre altre hanno una spiegazione legata alla cultura del paese stesso.

Cina: rutto libero ok, ma…

Il rutto, una parola ed una pratica spesso evitate poiché ritenute volgari, in realtà ha una valenza molto positiva in Cina. L’eruttazione infatti è un gesto di gradimento del pasto e quindi rappresenta un elogio allo chef. In effetti questa pratica era già diffusa e consolidata ai tempi dell’antica Grecia e dell’Impero Romano, dove il rutto a fine pasto era quasi un dovere.

In Cina però vige anche un’altra regola per stare a tavola: non bisogna “spazzolare” tutto il piatto. Questo infatti significherebbe che lo chef non ha preparato porzioni sufficienti per tutti, quindi addio alla nostra tanto amata “scarpetta”.

Galateo a tavola: come comportarsi in Giappone

Restiamo ad Est ed atterriamo in Giappone, la terra del Sol Levante. Qui il rispetto per il prossimo è sacro, quindi il bon ton nipponico impone di non riempirsi il bicchiere da solo poiché è un compito che spetta al proprio vicino. Inoltre si può iniziare a bere solo quando tutti hanno il bicchiere pieno.

Altra regola del galateo a tavola molto strana in Giappone è quella che impone di fare rumore, soprattutto quando si mangiano i noodles. Evidentemente per loro è segno di apprezzamento…

Vita dura per i mancini in Medio Oriente, India e Africa

In Medio Oriente, in India ed in alcuni paesi africani si mangia esclusivamente con la mano destra, poiché la sinistra è considerata una “mano impura” che viene utilizzata solo per la pulizia intima. Se sei mancina e hai intenzione di recarti in uno di questi paesi, ti consiglio di allenarti a mangiare con la destra per evitare di essere bollata come scostumata.

Francia e Inghilterra: la diversa “percezione” delle posate

Francia ed Inghilterra, anche se divise solo dallo stretto della Manica, sono paesi profondamente diversi: da una parte l'”humor” britannico, dall’altra la “grandeur” francese. Questi due popoli non vanno d’accordo neanche a tavola, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo delle posate.

In Francia è considerato un gesto da gran maleducati mangiare l’insalata con il coltello. In effetti risulterebbe anche complicato tagliare l’insalata col coltello, ma al di là della questione pratica la tradizione risale a tanti anni fa quando i coltelli d’argento si ossidavano con l’aceto.

In Inghilterra invece se vuoi gustare una banana non puoi usare le mani. Le stravaganti regole del bon ton della tavola britannica impongono di mangiare la banana solo con forchetta e coltello.

Ultimo bicchiere in Armenia: occhi a chi lo beve

In Armenia il vino è un affare serio, tant’è che chi beve l’ultimo bicchiere disponibile deve pagare la bottiglia successiva. Tieni a mente questa regola se ti rechi in Armenia e soprattutto dai sempre una controllatina al portafogli per evitare figuracce!

Sale e pepe: argomento tabù in Portogallo

Se vai in Portogallo evita di chiedere sale e pepe, altrimenti faresti uno sgarbo allo chef. La tua richiesta lascerebbe intendere che i piatti non sono stati insaporiti nel modo giusto, cosa che potrebbe offendere il cuoco. Se le tue portate risultano insipide porta pazienza, in fondo anche troppo sale fa male…

In ogni paese ci sono strane abitudini a tavola ed elencarle tutte è impossibile. Ti consiglio comunque di informarti preventivamente sulle consuetudini culinarie delle varie popolazioni per arrivare pronta ed evitare imbarazzanti gaffe.

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