Sanna Marin, la storia di successo del Primo Ministro finlandese: mamma e premier a tempo pieno

Quella di Sanna Marin è una storia che merita di essere raccontata. Ha 34 anni ed è il primo ministro finlandese, paese eletto non a caso come il più felice al mondo per ricchezza, opportunità per i giovani e anticorruzione dal World Happiness Report.

Sanna non viene da una famiglia ricca, anzi è la prima donna ad essersi laureata. Le sue origini sono piuttosto umili, tant’è che ha lavorato come cameriera al ristorante per pagarsi gli studi. A 25 anni il suo primo incarico pubblico, poi è diventata premier ma fa anche la mamma a tempo pieno.

Una storia che lascia senza parole soprattutto in Italia, dove purtroppo le donne sono spesso costrette a barattare il desiderio di maternità con il desiderio di fare carriera.

In Italia purtroppo si rinuncia a quest’energia femminile, che invece potrebbe accendere il motore dell’imprenditorialità italiana. Ma conosciamo meglio la storia di questa ragazza e di come è salita sul gradino più alto della politica finlandese.

La carriera politica di Sanna Marin

Sanna Marin si è laureata in Scienze dell’Amministrazione nel 2017 per poi specializzarsi in Management comunale e regionale. Ha mosso i suoi primi passi nel mondo della politica nel 2006, militando nella gioventù socialdemocratica di cui è stata vicepresidente dal 2010 al 2021.

Nel 2012 è stata eletta come presidente del consiglio comunale di Tampere, carica che ha assunto ufficialmente nel gennaio 2013 fino al 2017. In seguito ha poi ottenuto la carica di vicepresidente del Partito Socialdemocratico finlandese.

Nel 2015 arriva per la prima volta in Parlamento nel collegio elettorale di Pirkanmaa, incarico riconfermato alle successive elezioni del 2019 quando diventò, da giugno a settembre, ministro dei Trasporti e delle Telecomunicazioni.

Alla fine di quello stesso anno, dopo le dimissioni del premier in carica, fu proposta ed eletta come nuovo primo ministro. A 34 anni divenne così il più giovane capo del governo nel mondo ed il più giovane di sempre in Finlandia.

La vita di Sanna Marin, cresciuta in una famiglia arcobaleno

Sanna Marin è nata il 16 novembre 1985 ad Helsinki. Dopo aver vissuto e studiato a Espoo e Pirkkala, si è poi stabilita a Tampere.

La sua vita familiare non è stata delle più semplici. I suoi genitori biologici sono separati. La mamma decise di lasciare il marito a causa del suo alcolismo.

Dopo la separazione la madre ha avviato una relazione con un’altra donna, quindi la Marin è cresciuta in una famiglia cosiddetta arcobaleno.

Proprio questa esperienza le ha insegnato a valorizzare temi come la tolleranza e l’inclusività. “Per me i diritti umani e l’uguaglianza delle persone non sono mai state questioni di opinione, ma la base della mia concezione morale. Sono entrata in politica perché voglio influenzare il modo in cui la società vede i suoi cittadini e i loro diritti”– queste le parole della Marin, che ha spiegato i motivi per i quali ha deciso di entrare in politica.

La Marin è sposata con Markus Raikkonen, ex calciatore con il quale è legata sentimentalmente da quando aveva 18 anni. Si sono sposati il primo agosto 2020 e dalla loro unione è nata la loro prima figlia, Emma Amalia.

“Sono felice di condividere la mia vita con l’uomo che amo. Insieme abbiamo visto e vissuto molte cose, condiviso gioie e dolori e ci siamo sostenuti l’un l’altra nel profondo e nella tempesta”– così ha scritto la Marin sul suo profilo Instagram nel giorno delle nozze.

Origini italiane?

Il cognome potrebbe suggerire che Sanna Marin abbia origini italiane. In effetti anche il nome della figlia, Emma Amalia, è chiaramente italiano.

Sulle origini italiane della Marin però non c’è alcuna certezza. L’unica cosa sicura è che il legame tra la Marin e l’Italia è molto forte.

Il primo ministro finlandese infatti ogni estate ama passare le sue vacanze in Sardegna in compagnia del marito e della figlia. Non a caso ha scelto per la sua bimba un nome tipicamente italiano.

Come leggere la storia di Sanna Marin nella prospettiva delle donne in Italia?

Una storia che stride con la situazione che le donne sono costrette a vivere in Italia. Una giovane donna in Italia, per fare carriera o per affermarsi, deve superare molti più ostacoli.

Molte donne sono costrette a fare una scelta tra vita privata e vita professionale. Le politiche di welfare aziendale sono poche e, di conseguenza, non ci sono asili nidi presso uffici ed aziende che invece potrebbero agevolare le vite delle mamme lavoratrici.

Cosa che non succede in altri paesi, che invece hanno messo a punto politiche aziendali finalizzate a migliorare la qualità della vita delle donne.

Per non parlare poi delle differenze salariali tra uomini e donne che, a parità di mansioni, percepiscono stipendi molto diversi. L’Italia, così facendo, rinuncia all’energia, alla vitalità ed all’entusiasmo che le donne invece sanno portare.

La storia di Sanna Marin deve imporre delle riflessioni serie per garantire l’accesso al lavoro alle donne in modalità molto più eque e giuste.

Foto: Twitter

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