Stress da lavoro: cosa fare in caso di attacco di panico

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Se il capo ti urla continuamente contro e i colleghi sono poco gentili, l’esaurimento che già stai provando può aumentare fino a diventare stress da lavoro, manifestandosi sotto forma di un vero e proprio attacco di panico.

I sintomi dello stress da lavoro

Un attacco di panico dovuto a stress da lavoro può colpire quando meno te lo aspetti.

Le cause scatenanti sono molteplici; un esempio può essere la reazione di difesa che scaturisce quando si viene umiliati dal proprio datore di lavoro.

I primi sintomi per riconoscere un attacco di ansia sono: una forte sudorazione, un’accelerazione del battito cardiaco e la sensazione di non riuscire a respirare, seguita da vertigini e mal di testa.

La durata degli attacchi varia solitamente tra i 15 e i 30 minuti; sembra un periodo di tempo molto breve, ma le sensazioni sono cosi intense che in pochi istanti si entra in uno stato di puro terrore.

Come affrontare un attacco di ansia da stress lavorativo

La cosa più importante è lasciarsi andare al primo istinto, che è quello di sedersi o sdraiarsi a terra.

Successivamente, concentrati sui sintomi e chiedi a chi ti circonda di non continuare a parlarti e toccarti ininterrottamente (azioni che ti fanno agitare ancora di più), di non fare movimenti improvvisi e di usare un tono di voce pacato.

Hai bisogno di tranquillità per riacquistare la calma perché l’iperventilazione provocata dalla crisi di ansia può condurre alla panacea per eccesso di ossigeno; se nemmeno questo dovesse funzionare, utilizza un sacchettino per respirare.

Come ultima soluzione, se non riesci a regolare la respirazione, resta in apnea per qualche secondo e la situazione sicuramente migliorerà.

Lo stress psicologico da lavoro

Per rispondere a situazioni di stress, il corpo tende a modificazioni fisiche che sono il segnale finale di un malessere che parte da più lontano, dalla psiche.

Per capire se stai per essere colpita da un attacco di stress lavorativo, tieni sotto controllo questi 3 comportamenti ricorrenti:

  1. sei costantemente irritabile, non ti si può dire nulla senza farti prendere dal nervosismo, sei animata da una continua tensione interna che esterni in una insoddisfazione sempre più forte per ciò che fai sul posto di lavoro, il cui solo pensiero, o quello dei colleghi, ti provoca un senso di oppressione e mal sopportazione.
  1. sei depressa, per la mente ti passano solo pensieri negativi, sei abbattuta e sfiduciata, non credi più in te stessa e nelle tue capacità, convivi con una costante sensazione di affaticamento che ti fa perdere interesse per ogni attività extra-lavorativa.
  1. agisci d’impulso, sei provocatoria, hai perso il desiderio di progettare il futuro, perdi ripetutamente gli oggetti, dimentichi gli appuntamenti e sei soggetta a cadute, distorsioni e altri traumi fisici.

Stress da lavoro: cosa fare

Una volta accertato l’attacco di panico, non potrai più dimenticare come ti sei sentita.

Il primo istinto per non rivivere quella spiacevole sensazione è di evitare i luoghi, le persone e le dinamiche che potrebbero scatenare una nuova crisi di ansia da lavoro.

Potresti addirittura pensare di essere completamente inadeguata e lasciare il posto di lavoro; questo è un grande errore, perché allontanarti da tutto e tutti fa crollare la tua autostima.

Per contrastare lo stress da lavoro devi capire le cause scatenanti e non aspettare che la situazione passi da sola.

Fai dei controlli e non trascurare troppo te stessa; le donne che decidono di lavorare, senza rinunciare alla famiglia, spesso si trovano ad aver così tante cose da fare da non riuscire a prendersi cura della propria persona.

Se le cause che portano agli attacchi di ansia sono di natura psicologica, è importante parlarne con qualcuno e vedere uno psicoterapeuta.

In questo modo non solo potrai prevenire nuove crisi d’ansia, ma anche eliminare completamente il problema. 

Come combattere lo stress da lavoro

Resistere ai ritmi forsennati imposti dal lavoro porta ad attuare delle strategie di vita molto dannose per la salute.

Un esempio negativo sono quelle legate ad un’alimentazione ipercalorica e sregolata.

Per combattere lo stress da lavoro, quindi, è necessario consumare pasti regolari, seguendo una dieta ben bilanciata.

Allo stesso tempo, è fondamentale non sottrarre ore al riposo; questa pratica, nel lungo periodo, ti porterà ad avere disturbi di concentrazione e di memoria.

Da bandire è anche la sedentarietà.

Il corpo umano non è progettato per stare ore ed ore seduto alla scrivania di fronte ad un computer, perciò, una volta uscita da lavoro, muoviti per almeno 30 minuti ogni giorno.

È un buon compromesso per non rinunciare all’attività fisica e stimolare il sistema immunitario.

Altri rimedi contro lo stress da lavoro

Al termine di una dura giornata lavorativa, per molte persone un modo (malsano) di combattere lo stress è alzare il gomito.

In realtà, per fronteggiarlo in modo corretto è meglio sostituire i cocktail con infusi, tisane calmanti o anche con una lezione di yoga.

Per evitare che il lavoro abbia un controllo sempre maggiore sulla tua vita, limita le possibilità di essere rintracciabile tramite smartphone, social network, ecc…

Ricomincia a dedicare del tempo a te stessa, coltivando le tue passioni.

Queste sono alcune conoscenze che ti aiuteranno a capire meglio cos’è lo stress da lavoro, come si manifesta e cosa puoi fare per cercare di porvi rimedio.

In ogni caso, per capire realmente se potresti essere soggetta a questa patologia e come riuscire a curarti, la cosa migliore che puoi fare è consultare un medico esperto in materia.

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