Travel blogger, il nuovo lavoro che piace alle donne

C’è un lavoro che piace sempre di più alle donne, soprattutto quelle più giovani o che comunque amano viaggiare: la travel blogger. In realtà più che un lavoro è una passione, che molte donne hanno trasformato in un’occupazione anche molto remunerativa.

Tuttavia non si diventa travel blogger da un giorno all’altro, così come i guadagni potrebbero non essere sufficienti per autosostenersi, almeno per i primi tempi.

Ecco perché molte donne praticano il travel blogging come attività secondaria, o come hobby per arrotondare lo stipendio a fine mese.

Tuttavia organizzare questa tipologia di lavoro non è affatto semplice, anche perché il tempo sembra essere sempre di meno e risulta complicato portare a termine tutte le mansioni.

La parola d’ordine è una sola: organizzazione. Si può lavorare durante la settimana e organizzare un viaggetto nel weekend, ma il tutto deve essere fatto secondo un piano ben preciso. Vuoi delle dritte per iniziare il tuo lavoro di travel blogging? Allora continua a leggere l’articolo, dove troverai consigli preziosi per organizzare il tutto.

Travel blogger: come organizzare il lavoro?

Per una travel blogger l’organizzazione del lavoro è fondamentale. Per prima cosa è importante tenere aggiornato il proprio blog e allo stesso tempo creare un buon engagement sui propri social per mantenere la community sempre attiva.

Poiché il travel blogging spesso di affianca ad un altro lavoro, bisogna seguire due regole d’oro:

  • dividere ogni progetto in piccole attività e procedere step by step;
  • dividere il tempo in slot, così da dedicarsi ad un progetto ala volta.

Come lavorare online da casa?

Una travel blogger solitamente scrive da casa, per raccontare il suo viaggio o per pubblicare contenuti relativi alle vacanze. Allo stesso tempo deve rispondere ai followers o ai clienti.

Ecco, proprio mentre si sta scrivendo un articolo c’è la possibilità che arrivino notifiche dai social, messaggi sulla posta o telefonate. Il rischio è quello dell’iperconnessione, che determina interruzioni continue che ti impediscono di scrivere con la giusta concentrazione.

Dopo aver risposto ad un follower, ad esempio, diventa complicato rientrare nell’articolo e garantire la necessaria qualità, senza considerare il tempo sprecato.

Cosa fare in questi casi? Quando si scrive bisogna isolarsi da tutto e tutti: disattiva le notifiche, chiudi l’email e silenzia il telefono. Come anticipato prima il lavoro va diviso per slot, quindi dedicati unicamente alla scrittura dell’articolo. Clienti e followers possono aspettare una mezz’oretta, non cadrà il mondo!

Il multitasking non sempre è un pregio, anzi, spesso si rivela un difetto poiché rischi di commettere più errori e arrivare a fine giornata stanca con la sensazione di essere stata molto dispersiva.

Le insidie dello smart working per una travel blogger

Puoi anche girare video in diretta durante i tuoi viaggi, ma attività come scrivere il tuo articolo, caricare i video e postare la foto vanno svolte da casa poiché richiedono una certa accortezza.

Lo smart working rappresenta sicuramente un’opportunità, ma allo stesso tempo nasconde molte insidie. Lavorare nello stesso spazio dove abiti cela molte distrazioni, anche occulte, e potresti far fatica a separare la vita privata da quella professionale.

Ecco un esempio lampante: ipotizziamo che tu decida di scrivere sul notebook dal tuo divano e che, concluso il lavoro, da quello stesso divano la sera guardi la tua serie tv preferita. C’è il rischio che non ti riesca a rilassare, proprio perché il divano è sia il luogo dove lavori sia il luogo di relax.

Un altro problema, soprattutto se la tua casa non è particolarmente grande, è la condivisione degli spazi con altri membri della famiglia. Come risolvere questi problemi?

Devi ritagliarti uno spazio tutto tuo, una mansarda, un sottoscala o un piccolo studietto, dedicato unicamente al lavoro e basta. Comunica ai tuoi familiari che quello è il tuo angolo di lavoro e ritagliati dei momenti di concentrazione per lavorare al meglio.

Come lavorare da nomadi digitali?

La travel blogger è fondamentalmente una nomade digitale, poiché potrebbe ritrovarsi a lavorare in un albergo, un b&b, un’auto, un treno, un bar, un ristorante ecc.

In questi casi bisogna cambiare mentalità per tenere lontane tutte le possibili distrazioni che chiaramente ci sono durante un viaggio. Se decidi di fare la travel blogger ci sono momento in cui goderti la vacanza, ed altri in cui invece devi lavorare.

Se il tuo blog decolla allora hai bisogno di persone che lavorano in team insieme a te e in questi casi è fondamentale impostare delle regole di comunicazione.

Uno dei rischi è ad esempio la schizofrenia comunicativa. Magari invii un’email ad un collaboratore che ti risponde tramite Whatsapp, o che ti chiama in un momento in cui non puoi rispondere.

Queste situazioni vanno evitate e basta impostare delle regole. Stabilisci quali strumenti usare e in quali occasioni, così tutto il team si muoverà all’unisono tramite regole di comportamento condivise.

Quando viaggi tutto il tuo lavoro è in un portatile, perciò è importante quando hai 10 minuti liberi fare una bella pulizia di tutti i file che non ti servono più. Le chiavette possono tornarti molto utili per non appesantire il tuo pc e avere foto e video subito a portata di mano.

Foto: Pixabay

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Presidentessa Osservatorio Mondo Retail - MagicStore