Tre modi di coniugare turismo e relax

Hai attraversato un periodo di grande stress? Sicuramente il lavoro è andato alla grande e i risultati sono stati soddisfacenti, ma è anche arrivata l’ora di staccare un po’ la spina e ricaricare le pile, pronta per altre sfide.

Niente di meglio, per ritrovare anche un po’ sè stesse, è ritagliarsi anche solo lo spazio di un week – end a contatto con la natura, il silenzio, i ritmi rilassanti della campagna e della montagna.

Lontano dalla città e dallo stress quotidiano, troverai una nuova dimensione rilassante e rigenerante. Segui i miei consigli e le mete che ti suggerisco da vivere a tutto relax.

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Turismo arboreo, per ritrovare se stessi attraverso il verde

Hai mai sentito parlare di turismo arboreo? La nuova frontiera che unisce turismo e natura ti porterà a scoprire una natura autentica, forse dimenticata attraverso percorsi turistici  alla scoperta di boschi, faggete e foreste.

Scopri attraverso escursioni a piedi o in bicicletta come rilassarsi scoprendo i colori delle foglie e la diversità delle sue forme e delle sensazioni che potranno offrirti. Soprattutto in autunno il foliage regala paesaggi sorprendenti, suggestive atmosfere variopinte.

Per fortuna il nostro Bel Paese è ricco di mete da vivere a tutt’ossigeno: basti pensare ai boschi del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ma anche alle Foreste Casentinesi dell’Appenino Tosco – Romagnolo o le sorprendenti montagne e colline del Cilento in Campania.

Conventi e monasteri, accoglienza e spiritualità

Da diversi anni eremi, conventi e monasteri si sono aperti al turismo e ospitano chi desidera ritrovare la propria spiritualità attraverso il contatto intimo e personale con la fede.

Monaci, frati e suore, non è certo una novità che accolgano persone nelle loro abbazie e monasteri: basti pensare ai viandanti degli antichi pellegrinaggi. Nei giorni che trascorrerai a contatto con la quiete del monastero riscoprirai il valore del silenzio e di uno stile di vita sobrio e appagante, lontano dai clamori e dagli eccessi.

Dove? In Italia ci sono molte abbazie, eremi e monasteri che offrono ricettività alberghiera in Toscana e in Val d’Aosta; in particolare ti segnalo l’eremo di Camaldoli nell’Aretino. Intorno al monastero ci sono delle casette rurali che ospitano le famiglie e potrai approfittare per lunghe passeggiate. Inoltre scoprirai tanti prodotti (liquori, tisane, saponi) che i monaci ancora oggi preparano con le erbe officinali del posto seguendo le antiche lavorazioni.

Paesi Fantasma, il fascino dell’abbandono

In Italia si contano ovunque moltissimi paesi fantasma, che per diversi motivi (terremoti, calo demografico, etc) sono stati abbandonati dalle popolazioni e oggi vengono riscoperti attraverso il turismo. I borghi abbandonati sono davvero suggestivi e spesso le loro storie sono arricchite da misteri e leggende.

Sacco per esempio, in provincia di Salerno, nel cuore del Cilento e Vallo di Diano, si narra la storia di una donna murata viva per adulterio.

Non molto distante trovi Roscigno Vecchia dove il tempo sembra essersi davvero fermato. A causa di continue frane e alluvioni la popolazione da decenni ha abbandonato questo antico borgo oggi visitato da 20.000 turisti all’anno.

Da non perdere anche Ripalimosani in Molise che a differenza degli altri borghi è ancora in parte abitato ma vi lascerà senza fiato per la sua bellezza autentica, arroccato alla montagna tra verdi monti e colline non lontano dal mar Adriatico.