Whole30: cos’è e come funziona la dieta social che piace anche ai vip

Hai mai sentito parlare di Whole30? Si tratta di una particolare dieta nata negli Stati Uniti e messa a punto nel 2009 dai coniugi Melissa e Dallas Hartwig, una coppia di nutrizionisti che hanno sfruttato prevalentemente i social come canale di comunicazione e di pubblicità. Non a caso è stata definita anche come la “dieta social”. É un regime alimentare molto breve che dura solo 30 giorni, richiede indubbiamente dei sacrifici ma non impone rinunce eccessivamente drastiche. La dieta piace molto ai Millenials ma anche alle vip, infatti diverse blogger e star del calibro di Jessica Biel, Megan Fox e Busy Philipps ne hanno esaltato le proprietà benefiche. Il successo della dieta è da ricercare nei tempi relativamente ridotti (30 giorni) e nel fatto che assicura ottimi risultati a fronte di pochi sacrifici.

Whole30: su cosa si basa e come funziona

La dieta prevede una sorta di ritorno alle origini primordiali, poiché si basa sul concetto che il corpo umano non si sia mai abituato nel corso dei secoli al consumo di quei cibi che i nostri antenati non conoscevano. Tra questi cibi compaiono il grano, i latticini, lo zucchero ed i legumi. La dieta si basa fondamentalmente sul consumo di frutta, verdure, carne, erbe, spezie e pesce mettendo al bando glutine, cereali, latte e derivati e ovviamente alcol.

L’obiettivo è eliminare tutti quei cibi che possono provocare infiammazione, riportando l’organismo al punto di origine completamente depurato e resettato. La dieta ha il grande vantaggio di far perdere peso, spegnendo la dipendenza da zuccheri e snack. I risultati sono evidenti ed assicurano la disintossicazione del corpo nell’arco di appena 30 giorni. A trarne beneficio è in generale l’intero equilibrio psico-fisico, poiché secondo i coniugi Hartwig i cibi eliminati sarebbero la causa di diverse malattie dell’organismo. Lo zucchero ad esempio provoca il diabete, così come il grano è causa di celiachia. Si possono mangiare tranquillamente diverse proteine animali (carne e pesce), alle quali affiancare frutta e verdura. Non sono richieste troppe rinunce e non bisogna seguire tabelle o piani alimentari troppo rigidi.

Il lato “social” della dieta

Come detto precedentemente la dieta deve la sua popolarità soprattutto all’uso sapiente dei social: da Instagram a Twitter fino a Facebook. Dopo il lancio della dieta utenti di diverse età hanno iniziato a postare le classiche foto del “prima e dopo”. Nel giro di pochi giorni, grazie anche alla sua estrema semplicità, Whole30 è diventata virale invadendo le bacheche degli utenti sparsi in tutto il mondo.

I social però non sono solo una vetrina dove sfoggiare i propri risultati, ma diventano una valvola anti-stress per trovare una molla di incoraggiamento. Ogni utente infatti ha una sua platea di “tifosi”, pronti a dare il loro supporto a chi è sul punto di cedere. A tal proposito esiste anche il temibile tag #deathofdignity, una sorta di marchio della vergogna per chi cade nella tentazione di un cioccolatino o di un alimento bandito dalla dieta. L’unico modo per lavare l’onta è ripetere la dieta daccapo, portando a termine i 30 giorni previsti.

Cosa ne pensano gli esperti?

Come si è posta la comunità medica dinanzi a questa dieta che piace tanto e che sembra apportare risultati soddisfacenti? Diversi esperti ritengono che sia giusto eliminare alcuni cibi che indubbiamente possono provocare problemi di linea e di salute. Molti però concordano che si tratti si un regime alimentare troppo estremo, in quanto c’è il rischio di provocare squilibri alimentari.

Sicuramente questa dieta aiuta a disintossicare il corpo, che eliminando zuccheri (dolci e torte) e cereali (pane, pizza e farina) resta alla larga dal cosiddetto cibo-spazzatura e dai prodotti industriali. Si tratta di una dieta che comunque dura solo 30 giorni, un tempo breve che non dovrebbe provocare disturbi. Prima di iniziare la Whole30 è comunque consigliabile chiedere un parere al proprio medico curante o ad un esperto del settore.

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